Home » Cambia-Menti » Analisi e Verifica dei risultati del primo anno della Green Apple Team

Analisi e Verifica dei risultati del primo anno della Green Apple Team

Il nuovo metodo di Sviluppo d’Indipendenza e Motivazione (S.I.M.) con la nuova strategia Ce La Posso Fare (C.P.F.) sono stati applicati su un numero limitato di studenti, perché quest’anno si è proceduto con la sperimentazione delle ultime sistemazioni metodologiche apportate alla strategia “C.P.F.”, posta alla base di questa innovativa tecnica di coaching.
La distribuzione temporale è stata differente per ogni grado scolastico:
– Scuola dell’Infanzia
– Scuola Primaria e Scuola Media Inferiore
– Scuole Medie Superiori
– Università
E infine anche Docenti.

SCUOLA DELL’INFANZIA 
Per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia, si può  parlare di corso motivazionale annuale e di sessioni trimestrali.

Obiettivi
In questo caso l’obiettivo è stato scelto da me e dalla mia collega, in base alle esigenze rilevate dal contesto:
– sviluppo dell’aspetto dell’osservazione costante;
– crescita dei tempi di attenzione;
– sviluppo del canale della comunicazione verbale;
– creazione di convinzioni potenzianti.

Il lavoro è stato svolto lavorando sulle radici dell’autostima, per permettere di creare, su quelle, l’albero della Motivazione. Le attività sono state sempre prese a spunto dalla strategia C.P.F.

Loren Slocum Concetta StrafellaRisultati ottenuti.
– Bambini prima introversi e timidi, hanno partecipato a manifestazioni in pubblico;
– spirito di iniziativa;
– impegno sfidante;
– senso di autoefficacia;
– creazione delle basi di una buona autostima;
– inizio dello sviluppo di una motivazione personale all’apprendimento di nuove cose;
– spirito di collaborazione, esortazione, fiducia, amore per gli altri;
– miglioramento delle relazioni figlio-genitore, allievo-insegnante e con i compagni.

Un caso particolare: Paura di Ken.
A scuola la mamma di una mia allieva mi ha confidato che la sua piccola aveva il terrore di Ken, il fidanzato di Barbie, addirittura a casa della cuginetta non poteva neppure vederlo che si spaventava, non si avvicinava neppure se doveva prendere un’altra bambola se “l’incriminato” era vicino…..
La mattina successiva ho affrontato la “faccenda” con la mia piccola allieva (5 anni).
Il giorno dopo la nostra chiacchierata, la nonna mi ha detto – “Ieri a sera ha detto a sua madre di portarla al negozio per comprare Ken! Come ci è riuscita maestra?”. “La magia delle parole” – le ho risposto.

Roberto Re Concetta StrafellaSCUOLA PRIMARIA E SCUOLA MEDIA INFERIORE
Per i coachee più piccoli la strategia si è sviluppata secondo lo schema del Doposcuola motivazionale, in sessioni giornaliere continue dal lunedì al venerdì.

a.     Il primo incontro è stato realizzato con genitori e studente al fine di spiegare la metodologia e i passi da seguire.
b.    Il secondo incontro dava inizio ad un percorso giornaliero di 2/3 ore ciascuno. In questi incontri si procedeva con un’osservazione attenta delle competenze e metacompetenze del bambino, per la realizzazione del successivo piano di attuazione degli obiettivi da raggiungere.
c.     Nella seconda settimana veniva organizzato un incontro di conoscenza con i docenti degli studenti
d.    Durante i vari incontri i ragazzi hanno eseguito esercizi specifici della Metodologia C.P.F.
e.     A questa età c’è maggior bisogno di instaurare una relazione di tutoraggio continuo, per questo motivo le sessioni si sono protratte nell’anno dell’intero anno.

Obiettivi
Gli obiettivi sono stati scelti dal piccolo coachee, in questo caso guidato dalla Coach, dopo la valutazione delle esigenze e metacompetenze possedute dal bambino, e sulla base delle “impressioni” delle insegnanti e dei genitori; per cui si è puntato su:
– sviluppo dell’aspetto dell’osservazione costante;
– acquisizione di un metodo di studio personale;
– riconoscimento delle leve motivazionali;
– acquisizione di strategie di comunicazione efficace.

Di Magli Concetta StrafellaRisultati ottenuti.
– Acquisizione di metodo di studio personale;
– riconoscimento di stati emotivi e relativi comportamenti schematici;
– cambiamento di rappresentazione mentale del proprio io… “io sono ok”;
– senso di autoefficacia;
– creazione delle basi di una buona autostima;
– inizio dello sviluppo di una motivazione personale allo studio da parte del piccolo coachee.
– miglioramento delle relazioni: figlio-genitore, allievo-insegnante e con i compagni.

Difficoltà incontrate.
Finché lo studente non ha un’età per sapersi staccare dalle valutazioni  dei genitori, per darsi la possibilità di migliorare autonomamente basandosi sulla propria auto-osservazione, è in balia dei loro  giudizi, … a volte poco generosi.
I genitori hanno tutti buone intenzioni, ma spesso la presunzione di pensare di conoscere meglio il proprio figlio rispetto al coach, nega la possibilità di vederlo migliorare. Alcuni genitori bloccano i potenziali di crescita dei propri figli, … dietro una buona intenzione.

Un caso particolare: E’ impossibile.
Vi racconto un altro aneddoto. Durante il primo incontro che in genere tengo con i genitori, un genitore  era un torrente in piena nel farmi la disamina delle difficoltà del figlio. Così io dopo tutti i “ti capisco, comprendo….” Ho cominciato a dire “Sarebbe possibile che…?” E lui “Nooo!!”. Lui voleva assolutamente convincermi dell’impossibilità di cambiamento e miglioramento del bambino, a livello inconscio voleva dirmi: “Le ho provate tutte, se non ci sono riuscito io, vuol dire che “è impossibile” cambiarlo”.
Ad un certo punto gli ho detto: “Vuoi che alla fine del percorso con me tu mi guardi e mi dici: “Concetta vedi che avevo ragione io?” oppure, Concetta mi ero sbagliato!”.  Sbalordito ha esclamato “Certo, magari! ..ma…”.  Ed io “Basta ‘ma! Esci da questa stanza, dando un’occasione a tuo figlio”.

A volte succede che le persone che si rivolgono a me, arrivano con un certo grado di disperazione, perché i problemi scolastici  logorano anche la relazioni familiari, ed è normale che all’inizio abbiano un po’ di scetticismo sulle possibilità di cambiamento del proprio figlio. Ma se questo persiste anche dopo che cominciano a vedersi i primi successi, significa che l’adulto sta aspettando di poter dire “Ecco neanche tu ce l’hai fatta, è un caso disperato”. In quei casi il Coaching non può fare niente. Meglio chiudere il rapporto di coaching, perché sarebbero soldi spesi inutilmente.  “Sia che tu pensi di potere o di non potere, hai ragione”. Henry Ford

De Lillo Concetta StrafellaSCUOLE MEDIE SUPERIORI
Per le Scuole Medie Superiori la distribuzione temporale delle sessioni di coaching è stata la seguente:
a. Un incontro preliminare con i genitori, in cui ho spiegato in cosa consiste la tecnica del Coaching.
b. Il primo incontro con il coachee della durata media di un’ora, per la spiegazione della metodologia, dei passi da seguire e per la definizione degli obiettivi.
c. Negli incontri successivi, sempre incontri della durata media di un’ora, abbiamo commentato e valutato la preparazione del piano di attuazione per il raggiungimento degli obiettivi.
d. Dopo il primo mese, si svolge un incontro per un’autovalutazione da parte del coachee del percorso intrapreso e dei risultati raggiunti, al fine di definire un eventuale riassetto del piano di miglioramento inizialmente concordato.

Questo schema si ripete ciclicamente per un periodo di almeno 4/5 mesi, o comunque fino a quando il coachee sente che è pronto e che ha raggiunto i risultati desiderati. A quel punto gli incontri possono anche terminare.

Risultati ottenuti.
– Sviluppo di una Motivazione personale del coachee per lo studio;
– acquisizione di un metodo di studio personale;
– miglioramento nelle performance scolastiche: comunicazione efficace nelle interrogazioni;
– gestione dello stress in situazioni scomode;
– riconoscimento di stati emotivi e relativi comportamenti schematici;
– costruzione di strategie personali;
– creazione di nuove strategie potenzianti;
– coscienza nello stato di osservatore;
– relazioni personali migliorate, con genitori, professori, compagni;
– cambiamento di rappresentazione mentale del proprio io… “io sono ok”.
Vi assicuro che i ragazzi sono migliorati in fisica, in greco, in filosofia, … in tutte le materie, senza  che io spiegassi nulla su questi argomenti. Ce l’hanno fatta con le loro forze … io li ho solo accompagnati.

Un caso particolare: Mi sembrano tutti tristi.
Una sera la mamma di una  mia coachee mi ha detto – “Concetta sai che da quando viene qui da te mia figlia  mi dice: “Mamma da quando ho conosciuto Concetta, guardo la gente e mi sembra che  tutti siano  tristi, avrei voglia di gridare a tutti  le cose che sto imparando, perché ora so come possiamo ottenere la felicità!”

UNIVERSITA’
Con gli studenti universitari ho lavorato su vari livelli: dal riscoprire la propria Mission, alla pianificazione di un nuovo piano di studi. La distribuzione temporale delle sessioni di coaching è stata, per ogni coachee, la seguente:
a.    Un incontro preliminare con i genitori (laddove ancora dipendenti economicamente dai genitori) in cui ho spiegato in cosa consiste la tecnica del Coaching.
b.    Il primo incontro con il coachee della durata media di un’ora per la spiegazione della metodologia, dei passi da seguire e della definizione degli obiettivi.
c.    Negli incontri successivi, sempre incontri della durata media di un’ora, abbiamo commentato e valutato la preparazione del piano di attuazione per il raggiungimento degli obiettivi. A volte gli appuntamenti sono stati anche tenuti tramite call.
D.   Dopo le prime sessioni, o comunque  quando il coachee si è  sentito  di essere  pronto, ha comunicato la decisione e sono stati sospesi gli incontri.

Un caso particolare: Sono uscito.
Dopo i nostri primi incontri un mio coachee mi manda un  sms e mi dice – “Questa mattina sono uscito, mi sono tagliato i capelli e ora mi sto facendo una passeggiata in centro!” . A volte si pensa che più si sta chiusi dentro casa a studiare più risultati si ottengono. Invece la cosa meno scontata è quella più efficace.

Anna Perrone Concetta StrafellaDOCENTI
Con i docenti ho tenuto delle lezioni su come gestire il gruppo “classe”, partendo dalla conoscenza di stessi.
In altri casi ho tenuto delle sessioni di coaching telefonico.

a. Nel primo appuntamento, ho spiegato in cosa consiste il rapporto Coach – Coachee, e abbiamo fissato gli obiettivi.
b. Già dai primi incontri si sono notati dei cambiamenti e miglioramenti, nelle relazioni con gli altri e con se stessi.
c. Le sessioni sono state tre/quattro, a cadenza bisettimanale.

CORSI DI SELF COACHING PER STUDENTI, INSEGNANTI E GENITORI.
Questi percorsi sono stati molto efficaci specialmente se legati anche ad un servizio di Coaching personale, perché noi comprendiamo bene solo ciò che sperimentiamo in prima persona. L’efficacia dei  percorsi realizzati dai soci della Green Apple Team si basa sulla loro  formazione continua,  con i nomi più illustri del settore: da Anthony Robbins,  Brian Tracy,  Roy Martina, a Joe Dispensa, a Rauven Feuerstein, nomi di rinomata fama mondiale.

Quando si costruisce un muro, non ci si mette a pensare – “Ora costruisco un  muro gigante, il più grande muro”, ma – “Adesso metto giù  questo mattone nella maniera migliore che un mattone possa essere posato”, lo fai ogni giorno e fai in modo che un giorno avrai costruito “Il Muro”. Una goccia,  insieme a tante altre, diventa un mare ed è con la forza di tante gocce (azioni) che si può tentare di cambiare le cose e di migliorare il mondo.

Grazie per essere stati con me nel racconto di questo viaggio, sono convinta che ognuno di noi possa dare al mondo qualcosa con la responsabilità di prepararsi per offrire il miglior servizio possibile!

Concetta Strafella
La coach degli studenti … e non solo

Vuoi sapere cosa dicono di Concetta coloro che l’hanno conosciuta? Clicca qui!

Vuoi cambiare modo di studiare e  apprendere strategie innovative che ti possono aiutare  a raggiungere risultati desiderati?
Ti aspettiamo al corso “CAMBIA-MENTI. Cambia il tuo modo di studiare. Diventa Coach di te stesso”. Galatina 14 giugno. Clicca qui per saperne di più! 

_____________

Buona visione dell’intervista. A presto!!!

________________

www.greenappleteam.it
tel: 3936902414
mail: mconcetta.strafella@gmail.com

________________

Appartengono alla stessa serie:

- Concetta Strafella, una sognatrice che racconta come sta realizzando il suo Sogno con Green Apple Team

http://www.greenappleteam.it/concetta-strafella-una-sognatrice-che-racconta-come-sta-realizzando-il-suo-sogno-con-green-apple-team/

- La New Green Strategie C.P.F. “Ce la Posso Fare”
http://www.greenappleteam.it/la-new-green-strategie-c-p-f-ce-la-posso-fare/