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Ricordatevi che è per Voi! Buon Anno Scolastico!

In questi giorni mi è capitata sotto mano questa mia vecchia foto delle Scuole Elementari di Tuglie, un piccolo paese in provincia di Lecce. Una foto di gruppo, non è l’intera classe, scattata quando avrò avuto all’incirca l’età di 9 anni, l’età che oggi ha mio figlio Giovanni.
Massimo Negro Green Apple Team

Devo essere sincero, non conservo particolari ricordi di quelle che potevano essere le mie aspettative o paure di quegli anni di scuola. Da più grande, durante le scuole medie , anche se non ero quello che si potrebbe definire un secchione, l’arrivo della scuola lo salutavo con piacere perché significava ritrovarsi con la solita comitiva e iniziare a consumare un numero imprecisato di suole di scarpe giocando  a pallone “sul cimitero” (termine abbreviato per indicare il piazzale antistante il viale del cimitero di Tuglie, che inquietò non poco il professore di educazione fisica del primo anno quando ci chiese in un questionario qual era il posto in cui solitamente giocavamo, e noi rispondemmo in blocco “sul cimitero”).

Ho imparato presto a interpretare la scuola come un diritto più che come un dovere da osservare verso qualcuno o per tenere contento o soddisfare le aspettative di qualcun altro. Al termine delle scuole medie, nonostante i miei risultati eccellenti, una professoressa si stupì sapendo che i miei avevano intenzione di farmi frequentare le scuole superiori. I miei non la degnarono di una risposta. Non eravamo una famiglia facoltosa, e dovevamo fare le nostre scelte con molta attenzione. La mia fortuna è stata quella di crescere in una famiglia che mi ha dato tanto amore e al tempo stesso, pur non avendo potuto continuare entrambi negli studi, i miei avevano ben chiaro il valore indiscutibile dell’istruzione. Una storia comune a molti di voi, e che mi fa dire grazie anche ai miei suoceri per i sacrifici che hanno fatto per far studiare mia moglie Concetta, oggi la Presidente di questa fantastica cooperativa.

La scelta verso l’Istituto Tecnico Commerciale fu voluta da me, e al tempo stesso si portava dietro una buona dose di pragmatismo. All’epoca il diploma di ragioniere poteva essere sufficiente per avviarsi al mercato del lavoro nel caso in cui non ci fossero state le possibilità economiche per andare all’università.

Terminati gli studi superiori a pieni voti affrontammo il tema dell’università da frequentare. La scelta stava per cadere su una sede di facoltà vicina per minimizzare l’impegno familiare quando, un pomeriggio d’estate di luglio, una professoressa nostra amica venne a trovare i miei a Lido Conchiglie. Iniziò una discussione che … sapete come andò a finire? Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. I miei accettarono subito di farsi carico di questa ulteriore possibilità da offrirmi, grazie anche alle altre due mamme (parola non virgolettata) che il Signore mi ha donato, mia nonna Ida e mia zia Lucia.  E così iniziò un nuovo percorso.

Sapete cosa mi manca di più del mio “primo giorno di scuola”?

La sera prima, mentre ero nella mia stanzetta a preparare le cose per il giorno dopo, mia madre mi chiamava – “Massimo, papà ti deve parlare”.

Pochi minuti, nessuna retorica o giri di parole. “Massimo sai bene qual è la nostra situazione. Quello che facciamo lo facciamo con piacere, ma da parte tua deve esserci tutto l’impegno possibile. Noi non ti obblighiamo ad andare a scuola. Non lo devi fare per noi. Se non dovessi sentirtela, lascia stare e trovati un lavoro, a noi dispiacerebbe ma andrebbe bene lo stesso. Non lo devi fare per noi, lo devi fare per te. I nostri e i tuoi sacrifici sono per assicurarti quante più opportunità possibili per il tuo futuro, non per il nostro. E’ una tua scelta. E’ tua responsabilità”.

Sapete, questo discorso penso che me lo abbia iniziato a fare dal primo anno delle superiori e, nonostante il mio rendimento ampiamente positivo, ha continuato a farmelo ogni anno sino alla fine dei miei studi universitari quando a settembre riprendevo la valigia e tornavo a Milano.

Devo dire che per il momento mi è “andata bene”. A 30 anni dirigente in una delle società più prestigiose al mondo, ho insegnato in un Master universitario, scrivo su riviste nazionali specializzate su tematiche di management, ora sono consulente per due delle cinque società di consulenza più prestigiose al mondo, da qualche anno abbiamo avviato a Galatina questa splendida realtà che è la Green Apple Team e, dovete sapete, non ho mai smesso di studiare … neanche ora.

Ricordatevi. La scuola è per voi! E’ per il vostro futuro!
Se questa è la vostra scelta … Buon anno scolastico!

Massimo Negro

Managing Director Green Apple Team
Certified Management Consultant – International Council of Management Consulting Institutes
Accenture Certified Supplier
Ernst & Young Client Serving Provider

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